BANDO REGIONALE DELLA SICILIA

Scadenza del 20 marzo 2021

Obiettivo

Con l’obiettivo di contrastare i cambiamenti climatici che condizionano la produttività e la qualità dell’agricoltura e dell’allevamento, la Regione Sicilia con il nuovo bando a fondo perduto “Interventi a supporto delle imprese agricole contro la siccità e la gestione della risorsa idrica per scopi irrigui e per l’allevamento ” pubblicato il 22/01/2021, tenterà di potenziare la raccolta e la gestione dell’acqua a livello aziendale e interaziendali attraverso incentivi mirati alla creazione di bacini di accumulo di piccola e media dimensione (cd. laghetti collinari) al fine di valorizzare le risorse idriche naturali.

Beneficiari

Al bando a fondo perduto 2021 in questione, che gode di una dotazione finanziaria pari a 20 milioni di euro del Fondo per lo sviluppo e la coesione Sicilia, potranno partecipare gli agricoltori, persone fisiche e giuridiche (società agricola di persone, capitali o cooperativa di produzione, costituite in conformità alla legislazione vigente).

I soggetti devono essere in possesso di un fascicolo aziendale aggiornato alla data di presentazione dell’istanza, titolari di partita IVA con codice di attività agricola, iscritti alla CCIAA e all’INPS. Nello specifico i beneficiari sono le piccole e medie imprese (PMI) attive nel settore della produzione agricola primaria. Sono escluse dall’aiuto invece le grandi imprese e le imprese in difficoltà;

Potranno essere ammesse al finanziamento le iniziative progettuali riguardanti interventi nelle aziende agricole ubicate nell’intero territorio della Regione Sicilia

Spese ammissibili

Attraverso questo finanziamento, che si affianca a tutti i finanziamenti del PSR Sicilia, si vuole incoraggiare la realizzazione dei laghetti a valle delle grandi dighe esistenti in Sicilia alfine di poter accumulare le acque raccolte in porzioni di bacino a valle delle stesse e  quindi non oggetto di concessione e, nel contempo, utilizzare le acque di sfioro e di scarico delle stesse grandi dighe. I laghetti sono importanti opere per la lotta al dissesto idrogeologico
Il contributo a fondo perduto in agricoltura è concesso per le seguenti categorie di interventi o spese materiali ed immateriali:

  • realizzazione e/o miglioramento di “laghetti aziendali/interaziendali” per l’accumulo e la distribuzione di acque per l’irrigazione e l’allevamento ivi comprese le opere accessorie connesse, con esclusione degli impianti di irrigazione.
  • spese generali, che possono essere ammesse a contributo sino alla percentuale massima del 12% dell’importo dei lavori, al netto delle spese stesse, e che siano strettamente necessarie e funzionali alla realizzazione dell’investimento.

Tra dette spese rientrano:
1) onorari di professionisti e/o consulenti per:
– studi di fattibilità;
– valutazioni di incidenza e di impatto ambientale;
– stesura e predisposizione di tutti gli elaborati progettuali a corredo della domanda di sostegno;
– direzione, contabilizzazione, rendicontazione e collaudo dei lavori;
– predisposizione della documentazione tecnico-contabile e amministrativa ai fini della presentazionedella domanda di pagamento anticipo, SAL e saldo;
– redazione del piano di sicurezza e coordinamento di cui al D.lgs n. 494 del 14/08/1996 e ss.mm.ii.,nel caso in cui nel cantiere di lavoro ne ricorrano le condizioni.
2) altre spese:
– spese per garanzie fideiussorie per la concessione di anticipi;
– spese inerenti l’obbligo di informazione e pubblicità sugli interventi finanziati dal FEASR (targhe,cartelloni, ecc.).

Le domande di finanziamento

La dimensione finanziaria massima dell’investimento complessivo non potrà eccedere 300.000 euro. L’intensità di aiuto è limitata al 50% dell’importo dei costi ammissibili. Maggiori agevolazioni sono però previste per l’imprenditoria giovanile della Sicilia. Infatti il contributo a fondo perduto del 50% può essere maggiorato di 20 punti percentuali per:

  • i giovani agricoltori o gli agricoltori già insediati nei cinque anni precedenti la domanda di aiuto;
  • investimenti collettivi;
  • investimenti in zone soggette a vincoli naturali e ad altri vincoli specifici.

Per la quota a carico del beneficiario (50% o 30%), l’IRFIS potrà intervenire fornire un aiuto finanziario alle imprese agricole siciliane richiedenti. Ai fini del calcolo delle intensità di aiuto e dei costi ammissibili tutte le cifre utilizzate sono intese al lordo di qualsiasi imposta od onere. I costi ammissibili devono essere accompagnati da prove documentarie chiare, specifiche e aggiornate. L’imposta sul valore aggiunto (IVA) non è ammissibile all’aiuto, salvo nel caso in cui non sia recuperabile a norma della legislazione nazionale sull’IVA.

Le domande di finanziamento che accederanno ai contributi verranno selezionate secondo i seguenti criteri:

  1. Soggetto/i proponente l’investimento
  2. Adesione a regimi di qualità dei prodotti e dei processi
  3. Giudizio di convenienza dell’investimento redatto secondo metodologia dell’estimo agrario

La domanda, formulata utilizzando la modulistica prevista , va inviata via posta elettronica certificata all’indirizzo PEC dipartimento.agricoltura@certmail.regione.sicilia.it dal 01 febbraio 2021 al 20 marzo 2021.

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