Il RENTRI è il nuovo sistema digitale per la tracciabilità dei rifiuti.
È stato introdotto per rendere più controllata e digitale la gestione di registri, formulari e documenti ambientali.
Per molte imprese questo significa nuovi obblighi, nuove scadenze e nuovi strumenti da conoscere. In questa pagina ti spieghiamo in modo chiaro cosa cambia e cosa devi fare.
Cos’è il RENTRI e cosa cambia per le imprese
Una guida semplice per capire cos’è il RENTRI, chi è obbligato e cosa serve per essere in regola.
Cos’è il RENTRI
Il RENTRI è il nuovo sistema digitale per la tracciabilità dei rifiuti.
Il RENTRI è stato istituito con il Decreto Ministeriale n. 59/2023 e si basa sul principio di digitalizzazione e tracciabilità dei rifiuti previsto dall’art. 188-bis del D.Lgs. n. 152/2006.
Link portale ufficiale: www.rentri.gov.it
Il RENTRI (Registro Elettronico Nazionale per la Tracciabilità dei Rifiuti) è il sistema introdotto per digitalizzare e rendere più controllata la gestione dei rifiuti in Italia.
In pratica, sostituisce e affianca gli strumenti tradizionali (registri cartacei, formulari, archivi fisici) con procedure digitali, più tracciabili e verificabili.
Il suo obiettivo è:
- migliorare il controllo dei flussi di rifiuti
- ridurre errori e irregolarità
- rendere più semplice e uniforme la gestione per imprese e operatori
In concreto, il RENTRI riguarda:
-
la registrazione dei carichi e scarichi
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la gestione dei formulari
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la conservazione dei documenti
-
la tracciabilità dei dati nel tempo
Non è un nuovo tipo di rifiuto né un’attività aggiuntiva, ma un nuovo modo di gestire obblighi già esistenti, in formato digitale.
Il RENTRI non cambia il tuo lavoro quotidiano: cambia il modo in cui i dati vengono registrati e conservati.
Chi è obbligato ad aderire al RENTRI
L’obbligo dipende dal tipo di attività e dai rifiuti prodotti.
Il RENTRI non riguarda tutte le imprese allo stesso modo. L’obbligo di adesione dipende da che tipo di attività svolgi e che tipo di rifiuti produci o gestisci. Per questo è importante distinguere tra aziende agricole, cooperative e altre PMI.
Vuoi capire se il RENTRI è obbligatorio o facoltativo per la tua azienda?
A cosa serve il RENTRI
Il RENTRI serve a gestire in modo digitale e tracciabile gli adempimenti sui rifiuti.
Il RENTRI non introduce nuovi obblighi ambientali, ma cambia il modo in cui quelli già esistenti vengono gestiti.
L’obiettivo è rendere più ordinata, controllata e digitale la tracciabilità dei rifiuti.
Il RENTRI non serve a complicare il lavoro delle imprese, ma a rendere più chiari e controllabili adempimenti già esistenti.
Vuoi capire cosa serve per essere in regola con il RENTRI?
Cosa serve per essere in regola con il RENTRI
Per molte imprese si tratta di organizzare meglio ciò che già esiste.
Per essere in regola con il RENTRI non è necessario stravolgere il proprio lavoro.
Serve piuttosto gestire correttamente e in modo digitale alcuni adempimenti già previsti dalla normativa ambientale.
Vuoi semplificare la gestione del RENTRI?
Come semplificare la gestione del RENTRI
La semplificazione nasce dall’organizzazione e dall’uso di strumenti adeguati.
La gestione del RENTRI può diventare complessa quando i dati sono frammentati, i documenti non sono ordinati e le procedure non sono chiare.
Semplificare significa ridurre passaggi inutili e lavorare in modo più ordinato e consapevole.
Domande frequenti sul RENTRI
Dal 13 febbraio 2026 sono entrate in vigore disposizioni aggiornate relative alla gestione e alla tracciabilità dei rifiuti attraverso il RENTRI.
In pratica, questo significa che:
- la compilazione e la conservazione di registri e formulari devono essere fatte principalmente in formato digitale tramite il sistema RENTRI;
- si rafforza l’obbligo di avere informazioni coerenti, consultabili e tracciabili nel tempo;
- l’uso di strumenti e procedure digitali non è più solo una possibilità ma diventa lo standard operativo per gli adempimenti già previsti dalla normativa precedente;
- le imprese possono beneficiare di miglioramenti in termini di efficienza e controllo, riducendo errori, duplicazioni e rischi di sanzioni legati alla gestione cartacea o non formalizzata.
La norma non cambia gli obblighi sostanziali (chi deve fare cosa), ma cambia il modo in cui questi obblighi devono essere assolta-ti: in modo digitale e tracciato.
In generale le aziende agricole non sono obbligate ad aderire al RENTRI.
Tuttavia, possono aderire su base volontaria, ad esempio per digitalizzare la gestione dei documenti e avere un maggiore ordine operativo.
Le cooperative sono obbligate ad aderire al RENTRI se producono o gestiscono rifiuti pericolosi.
Se non producono rifiuti pericolosi, l’obbligo dipende dalla specifica attività svolta.
No.
Il RENTRI non introduce nuovi obblighi ambientali, ma cambia il modo in cui quelli già esistenti vengono gestiti, rendendoli digitali e più tracciabili.
No.
Con una gestione organizzata e strumenti adeguati, non è necessario essere esperti di normativa per adempiere correttamente agli obblighi RENTRI.
Inizia a gestire il RENTRI senza complicazioni
Per molte imprese, la gestione digitale è il modo più efficace per semplificare il RENTRI e ridurre la complessità operativa.
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